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Un manicomio

270 ISBN-9788868470135

Nuovo prodotto

Autore: Elena Ernesti

Poesie: Michele Bertilotti

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21,15 €

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Scheda tecnica

Altezza mm. 210
Larghezza mm. 150
Spessore mm. 50
Pagine n. 752
Tipo rilegatura filo refe
Pubblicazione novembre 2013

Dettagli

Racconto la mia storia del Manicomio di Lucca.
Lucca, come ogni altra città, ha un suo carattere. Perciò, prima di raccontare la mia storia del Manicomio voluto dai Lucchesi, racconto la mia storia della città. Dalla sua fondazione. Nella prima parte, “Il Poeta”. I personaggi sono tutti opera di fantasia.
Ma non si può negare che potrebbe essere andata proprio così. O quasi.
La follia fa parte in qualche misura di ognuno di noi. I lucchesi la chiamavano perdita del senno nel ‘700. Insomma, ognuno è matto a suo modo.
Ho immaginato anche, all’epoca della fondazione della città, da me collocata nel settimo secolo prima di Cristo, vari disturbi mentali.
E più o meno gli stessi disturbi nel ‘700, quando a Lucca iniziò la storia del Manicomio Che descrivo, a modo mio, nella seconda parte, “Lo Spedale de’ pazzi miserabili”. La persona folle è l’uomo prima del peccato originale. Non sa di essere nuda. La terza parte, “E venne un uomo”, è dedicata a chi questo Manicomio l’ha chiuso.
È mia personale opinione che le persone che non girano bene e le loro famiglie debbano essere, sempre e comunque, al centro degli intenti della società degli uomini. E che debbano essere aiutate con scienza e coscienza.
È comunque sempre possibile tirarle fuori dal buco nero in cui la loro natura e la nostra paura li ha ficcati.
Una lucchese.

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